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Leggi qui la lettera aperta dei giornalisti a Papa Francesco

Achtergrond
Quattro giornalisti cattolici di Olanda e Belgio chiedono a papa Francesco di fare del nuovo san Tito Brandsma il patrono del giornalismo. Più di sessanta giornalisti internazionali hanno firmato il loro appello, così come un’associazione di giornalisti di 520 membri.
redactie nd
dinsdag 10 mei 2022 om 00:01 aangepast 19:55
Titus Brandsma 'resisteva con le parole e con i fatti al linguaggio dell'odio e della divisione che divenne comune anche ai suoi tempi'.
Titus Brandsma 'resisteva con le parole e con i fatti al linguaggio dell'odio e della divisione che divenne comune anche ai suoi tempi'. beeld anp

Sua Santità,

Nel 2018 ha invitato noi giornalisti, con delle parole chiare, ‘a promuovere un giornalismo di pace’, un ‘giornalismo senza infingimenti, ostile alle falsità, a slogan ad effetto e a dichiarazioni roboanti; un giornalismo fatto da persone per le persone, e che si comprende come servizio a tutte le persone, (…) un giornalismo impegnato a indicare soluzioni alternative alle escalation del clamore e della violenza verbale’ (La verità vi farà liberi (Gv. 8,32). Fake news e giornalismo di pace. Messaggio del Santo Padre Francesco per la 52ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 24 gennaio 2018).

Noi giornalisti sosteniamo con tutto il cuore la sua chiamata all’azione ed in essa riconosciamo una dichiarazione d’intenti per tutta l’impresa giornalistica: per i vecchi e nuovi media, per i direttori di giornali, riviste, stazioni radio e televisive e piattaforme internet - e non solo per i giornalisti di origine cattolica, ma per tutti i giornalisti di buona volontà.

Il 15 maggio verrà canonizzato a Roma un uomo che ha incarnato questi cruciali valori giornalistici, fino alla morte: il padre carmelitano olandese Titus Brandsma (1881 - 1942). 

Titus Brandsma è stato molto importante per la comunità cattolica dei Paesi Bassi, ma il suo lavoro giornalistico spiccava davvero. Fu il caporedattore di un giornale, si dedicò alla modernizzazione e alla professionalizzazione della stampa quotidiana cattolica nei Paesi Bassi e si adoperò per migliorare le condizioni di lavoro e l’istituzione di una formazione professionale dei giornalisti.

Padre Brandsma fece il suo lavoro nel contesto dell’ascesa del fascismo e del nazismo in Europa. A parole e con i fatti si oppose al linguaggio dell’odio e della divisione che era comune in quel periodo. A suo parere, quello che oggi chiamiamo fake news non meritava una piattaforma nella stampa cattolica; egli ottenne il divieto episcopale di stampare la propaganda nazionalsocialista nei giornali cattolici. 

L’impegno per la verità e l’umanità è anche estremamente pericoloso in nostri tempi di disinformazione e polarizzazione.

Morì per le sue azioni coraggiose. Padre Brandsma fu arrestato dalle forze di occupazione all’inizio del 1942 e inviato al campo di concentramento di Dachau. Lì, il 26 luglio dello stesso anno, fu ucciso con un’iniezione, la stessa domenica in cui i vescovi olandesi hanno fatto leggere in tutte le chiese la loro coraggiosa protesta contro le deportazioni di ebrei.

Noi, giornalisti cattolici, riconosciamo in Tito Brandsma un uomo professionale e fedele di notevole levatura. Qualcuno che condivideva la missione più profonda del giornalismo nei tempi moderni: la ricerca della verità e della veridicità, la promozione della pace e del dialogo tra persone. 

Vediamo quindi in lui un amico e un sostenitore di tutta la nostra professione, anzi un santo patrono del giornalismo. Vorremmo quindi chiederLe coraggiosamente di ufficializzare questo patronato. 

L’attuale patrono del giornalismo è Francesco di Sales. È senza dubbio un santo uomo di fede con grandi meriti, ma non era un giornalista nel senso moderno della parola. Tito Brandsma invece lo era.

E come detto qui sopra, morii per le sue convinzioni. Anche questo, a nostro avviso, lo rende particolarmente adatto a questo patrocinio. Secondo l’UNESCO, nel 2021, non meno di 55 giornalisti sono stati uccisi nel mondo mentre svolgevano il loro lavoro. Molti altri hanno dovuto affrontare violenza, minacce, repressione, censura e persecuzione. L’impegno per la verità e l’umanità è anche estremamente pericoloso nei nostri tempi di disinformazione e polarizzazione. Tutto questo richiede urgentemente un santo intercessore che l’abbia sperimentato personalmente - e che abbia superato la prova a pieni voti.

Vi ringraziamo per la vostra gentilezza nel considerare questa richiesta.

Cordiali saluti,

Iniziatori:

Anton de Wit, caporedattore di Katholiek Nieuwsblad (Paesi Bassi)

Hendro Munsterman, corrispondente dal Vaticano, Nederlands Dagblad (Paesi Bassi)

Emmanuel Van Lierde, caporedattore e vaticanista Tertio (Belgio)

Wilfred Kemp, presentatore radio e TV, KRO-NCRV (Paesi Bassi)


Cofirmatari:

Valentina Alazraki, giornalista Noticieros Televisa (Mexico)

Junno Arocho Esteves, giornalista Catholic News Service (Stati Uniti)

Loup Besmond de Senneville, corrispondente dal Vaticano, La Croix (Francia)

Anita Bourdin, giornalista ZENIT e Radio Esperance (Francia)

Giusi Brega, giornalista LaPresse (Italia)

Jan Brouwers, giornalista freelance (Paessi Bassi)

Maria Antonietta Calabro, giornalista Huffpost.it (Italia)

Cristiana Caricato, giornalista TV2000 (Italia)

Salvatore Cernuzio, corrispondente dal Vaticano Katholiek Nieuwsblad e giornalista Vatican News (Italia)

Camille Dalmas, giornalista I-Media (Francia)

Vincent Delcorps, caporedattore-direttore CathoBel/Dimanche (Belgio)

Charles Delhez s.j., ex caporedattore Dimanche (Belgio)

Robin van Deutekom, giornalista Nederlands Dagblad (Paessi Bassi)

Selinde van Dijk-Kroesbergen, editore web Katholiek Nieuwsblad (Paessi Bassi)

Peter Doorakkers, giornalista Katholiek Nieuwsblad (Paessi Bassi)

Filipe Domingues, giornalista O São Paulo quotidiano (Brasile)

Luuk van den Einden, giornalista Katholiek Nieuwsblad (Paessi Bassi)

Stefania Falasca, vaticanista e editorialista Avvenire (Italia)

Eva Fernández, corrispondente dal Vaticano, Cadena Cope (Spagna)

Leo Fijen, direttore/editore Adveniat e conduttore televisivo KRO-NCRV (Paessi Bassi)

Thulio Fonseca, giornalista e corrispondente TV Canção Nova (Brasile)

Andrea Gagliarducci, giornalista EWTN (Italia)

Filippo Di Giacomo, giornalista Il Venerdì (Italia)

Alexey Gotovskiy, giornalista EWTN (Italia)

Pierre Granier, giornalista CathoBel/Dimanche (Belgio)

Christian van der Heijden, Vaticanista KRO-NCRV (Paessi Bassi)

Christophe Herinckx, giornalista CathoBel/Dimanche (Belgio)

Michiel van Hout, giornalista Nederlands Dagblad e De Nieuwe Koers (Paessi Bassi / Regno Unito)

Ignazio Ingrao, giornalista Tg1 Rai (Italia)

Antoine-Marie Izoard, direttore Famille Chrétienne (Francia)

Salvatore Izzo, direttore FarodiRoma.it (Italia)

Martin Janssen, corrispondente per il Medio Oriente Katholiek Nieuwsblad (Paessi Bassi)

Andjela Jelicic Krajcar, corrispondente dal Vaticano HRT (Croatia)

Susanne Kurstjens-van den Berk, giornalista Katholiek Nieuwsblad (Paessi Bassi)

Clément Laloyaux, giornalista CathoBel/Dimanche (Belgio)

Christopher Lamb, giornalista and autore, corrispondente dal Vaticano The Tablet (Regno Unito)

Benoit Lannoo, scrittore freelance (Belgio)

Joan Lewis, collaboratore speciale EWTN (Stati Uniti)

Manu Van Lier, giornalista CathoBel/Dimanche (Belgio)

Vania De Luca, giornalista Tg3 (Italia)

Jonathan Luxmoore, giornalista freelance (Regno Unito)

Ramon Mangold, fotoreporter (The Nederlands)

Carlo Marino, giornalista European News Agency (Germania)

Javier Martínez-Brocal, corrispondente dal Vaticano ABC (Spagna)

Mirticeli Medeiros, corrispondente Dom Total da Roma e Vaticano (Brasile)

Carmen Monton Lecumberri, giornalista freelance (Paessi Bassi)

Remco van Mulligen, giornalista Nederlands Dagblad (Paessi Bassi)

Sara Nesci, giornalista RaiNews (Italia)

Michela Nicolais, giornalista Agenzia SIR (Italia)

Stefano Maria Paci, Capo Servizio Telegiornale SkyTg 24 (Italia)

Francesco Paloni, giornalista Katholiek Nieuwsblad (Paessi Bassi)

Francesca Paltracca, giornalista radio Rai (Italia)

Maria Rita Pasqualucci, ex vaticanista Rainews (Italia)

Ludwig Ring-Eifel, capporedatore KNA (Germania)

Alicia Romay, giornalista Huffpost / La Razón (Spagna)

Enzo Romeo, capporedattore e vaticanista Tg2-Rai (Italia)

Inés San Martin, corrispondente dal Vaticano-direttore, Crux (Argentina/Italia)

Christoph Strack, giornalista Deutsche Welle (Germania)

Angélique Tasiaux, giornalista CathoBel/Dimanche (Belgio)

Paola Testoni-de Groot, giornalista freelance (Paessi Bassi)

Erik Thijssen, giornalista freelance (Paessi Bassi)

Annachiara Valle, giornalista Famiglia Cristiana (Italia)

Frederique Vanneuville, giornalista Tertio (Belgio)

Hettie van der Ven, giornalista freelance (Paessi Bassi)

Koen Vlaeminck, capporedattore Kerknet (Belgio)

Ludwig De Vocht, giornalista Tertio (Belgio)

Andrea Vreede, giornalista NOS News (Paessi Bassi)

Ary Waldir Ramos, corrispondente dal Vaticano Aleteia.org (Italia)

Sylvie Walraevens, giornalista Tertio (Belgio)

Firma del gruppo:

Associazione tedesca dei giornalisti cattolici (Gesellschaft Katholischer Publizisten Deutschlands GKP, 520 membri)

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